Beryl

Nessuno conosce il G9 Harrington Jacket di Baracuta meglio di Beryl. Ex operaia di Baracuta, Beryl ha creato in prima persona l'iconica giacca del brand inglese. Lavorando da casa, Beryl realizzava 22 G9 a settimana e veniva pagata fino a 1-2 sterline ciascuna.

È stato un vero piacere conoscerti e ti ringrazio per aver fatto parte del lungo viaggio di Baracuta. Ti va di condividere i tuoi ricordi legati alla realizzazione delle giacche di questo marchio?

Andai in fabbrica, ci passai una settimana e fu semplicemente fantastico. È iniziato tutto così. Ogni venerdì mi arrivavano a casa 20 giacche e ci lavoravo per una settimana. Il lunedì mi occupavo di tutti i colletti, i risvolti delle tasche e i polsini. Era tutto quanto pronto per il lunedì sera. Dal martedì al venerdì, invece, facevo cinque giacche al giorno. Il lotto veniva poi ritirato e me ne veniva consegnato subito uno nuovo su cui lavorare.

Mi chiesero se potessi fare dei campioni per il film "Omen", dicendomi che dovevano essere ineccepibili. Non che il mio lavoro non fosse perfetto, ma avevano bisogno che fosse assolutamente impeccabile per Gregory Peck. Così li realizzai. Avevo iniziato percependo un salario di 50 penny a giacca, che è poi salito a 75 fino ad arrivare a una sterlina. Dopo aver fatto le giacche per "Omen", mi diedero 2 sterline a giacca, come bonus. 

Com'è stato lavorare direttamente in fabbrica?

È stato interessante perché era totalmente diverso da ciò a cui ero abituata. Passai dai vestiti per neonati alle giacche da golf. Fu un grande cambiamento, ma è stato stimolante e mi sono potuta interfacciare con persone diverse. C'era un signore di nome Sid che mi mostrò l'intera routine e tutto il resto.

Ovunque io abbia lavorato nel mondo della sartoria, si doveva sempre mettere un numero. Ognuno aveva un numero. Ad esempio, per i vestiti per bambini avevo il 278. In questo modo sapevi che quello era il tuo numero, quasi la tua firma. Di solito si trovava sull'etichetta, mentre per la giacca G9 era posto su una piccola targhetta laterale.

Ricordi di aver realizzato la giacca in diversi colori?

Sì. Rosso, blu navy, nero, beige. Tutti colori diversi. E bisognava sempre assicurarsi che la bobina fosse piena per il sopraggitto, perché non poteva esserci alcun tipo di giuntura. La gente ci chiede sempre come facevamo a realizzarle. Quale procedimento seguivamo. Quando si porta verso l’esterno il lato dritto, dopo aver fatto tutto l'interno, si gira la giacca su se stessa dall'altro lato facendola passare attraverso lo spazio di una piccola cucitura sulla manica, poi la si tira fuori e infine si chiude la cucitura stessa. Questo passaggio rendeva un po' più complicata la realizzazione di questa giacca, che non era affatto semplice.

Oltre a Gregory Peck, hai visto altre celebrità indossare la giacca?

Beh, ora c'è un personaggio, interpretato da Peter Barlow, che la indossa nella soap opera "Coronation Street". Ma se ne vedono indossate parecchie anche in molti film americani.

Sappiamo che hai un ricordo molto personale. Si tratta di un episodio avvenuto molti anni dopo il tuo lavoro per Baracuta.

Una volta ero in Grecia e ho visto un uomo che camminava con indosso una giacca Baracuta. La seconda volta che l'ho incrociato, l'ho fermato e gli ho detto: “Spero non ti dispiaccia se te lo chiedo, ma posso dare un'occhiata alla tua giacca?” Mi ha chiesto il motivo e gli ho spiegato che le realizzavo io. Allora ho guardato l'interno e in effetti era uno dei modelli che avevo creato. Aveva il numero 10. Era una giacca nera che aveva comprato a Londra. È successo circa 20 anni fa.

Ti capita di vedere ancora il G9 in giro?

Lo vedo spesso in televisione. Nelle soap e in varie serie. Quando capita, penso sempre: “Oh, ecco la mia giacca”.

BARACUTA 85TH ANNIVERSARY